Intanto prosegue la raccolta firme da parte del comitato Le Colline dei Veleni. Oltre 200 i cittadini che hanno firmato nel primo giorno.
Come annunciato è partita ieri pomeriggio la raccolta firme da parte del comitato di cittadini crotonesi "Le Colline dei Veleni" per dire no all'ultimo progetto di bonifica presentato da Syndial (POB Fase II).
Gli attivisti del comitato sono presenti sul lungomare cittadino, all'altezza del bar Exodus, con striscioni e volantini di protesta, chiedendo ai cittadini crotonesi una firma per opporsi all'ultimo progetto di Syndial che prevede la tombatura in loco di oltre 400 mila tonnellate (tra cadmio, piombo e arsenico), progetto che ha ottenuto il via libera dal Comune di Crotone e della Regione Calabria. Nel primo giorno sono stati oltre 200 i cittadini che hanno firmato contro il progetto.
Intanto nella giornata odierna il presidente del comitato Vincenzo Voce ha inviato una posta elettronica certificata alle Istituzioni competenti, tra cui il Ministero dell'Ambiente, il Ministero dei Beni Culturali, la Regione Calabria, il Comune di Crotone e il Commissario straordinario del SIN di Crotone Elisabetta Belli che ha tanto voluto e promosso il controverso progetto di bonifica.
Nella missiva il presidente Voce manifesta tutte le perplessità tecniche ed operative di un progetto che «...non ha minimamente considerato la bonifica di una vasta area contaminata all’interno dello stabilimento di Pertusola Sud, denominata area "Ex Impianti" (circa 24 ettari). L’area in esame rappresenta il 50% del sito e quasi un terzo di tutta l’area industriale di Crotone, che per decenni, prima dell’apertura del forno cubilot, era stata utilizzata come area di stoccaggio e lagunaggio delle ferriti di zinco, le micidiali scorie della lavorazione della blenda. Sicuramente si tratta di una delle aree più contaminate da metalli pesanti in Europa, che non sarà nemmeno sfiorata dagli interventi previsti dal POB FASE II.»
Voce passa poi ai numeri, e fa riferimento ai valori delle concentrazioni soglie di rischio (CSR) confrontandoli con quelli reali delle caratterizzazioni ufficiali, confronto dal quale emergono scostamenti tali da rendere del tutto inutile l'intera operazione di bonifica proposta da Syndial. «... Si vuole ricordare - si legge nell'email - che i valori delle CSR, calcolate da Syndial per il sito di Pertusola, nell’analisi di rischio sito-specifica del suolo insaturo (0-1 metri), sono le seguenti: cadmio 15 mg/kg; arsenico 50 mg/kg; piombo 1.000 mg/kg (sono i valori necessari a ritenere un suolo bonificato - ndr). In realtà i valori riscontrati nelle caratterizzazioni ufficiali indicano valori delle CSC notevolmente superiori alle CSR: SI92 cadmio 2.300 mg/kg, SI 93 cadmio 5.500 mg/kg, S24 arsenico 2.209 mg/kg, S38 arsenico 1.887 mg/kg, S24 piombo 45.270 mg/kg, S53 piombo 14.867, tanto per citare i sondaggi con le CSC più elevate che ricadono in quest’area.»
La missiva si conclude con appello alla necessità di dare ai cittadini della provincia di Crotone una bonifica vera che preveda l'asportazione totale dei residui pericolosi. «.. Alla luce di tutto ciò si prega cortesemente di prendere in considerazioni queste osservazioni, perché il Comitato cittadino “Le Colline dei Veleni” contrasterà in tutti i modi questa bonifica, che lascerà per sempre sul nostro territorio centinaia di migliaia di tonnellate di suoli assimilabili a rifiuti pericolosi, per la presenza di sostanze cancerogene».
I cittadini crotonesi che vogliono opporsi a questo progetto potranno firmare ancora nelle giornate di oggi 13 luglio e domani 14 luglio dalle ore 19,00 alle ore 23,00.



