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Voce: "la Belli se ne va, ma a noi restano 400 mila tonnellate di veleni"

Partenza col botto per la raccolta firme sul lungomare: 700 crotonesi hanno firmato in 12 ore. 

Mentre continua a volare la petizione online promossa dal comitato Le Colline dei Veleni per chiedere al ministro Costa una bonifica vera e totale dell'ex area industriale di Crotone (superate le 55.000 firme), anche per la nuova raccolta firme lanciata pochi giorni fa si registrano dati molto lusinghieri.

In appena 12 ore di attività (nei giorni 12-13-14 luglio) gli attivisti del comitato hanno raccolto 700 firme di cittadini crotonesi. Questa volta le firme raccolte saranno inviate al sindaco di Crotone Ugo Pugliese, reo di avere accolto il Pob Fase II senza nulla eccepire. L'intenzione del comitato è quella di ottenere quelle risposte da parte del Comune di Crotone mai arrivate. La raccolta firme proseguirà più incisiva nelle prossime settimane.

Intanto il presidente del comitato Vincenzo Voce risponde sui social alla lettera di commiato inviata dal commissario Elisabetta Belli, che nel salutare i cittadini crotonesi, ha invitato gli stessi a "diffidare da chi dice sempre NO senza costruire niente". In risposta Voce conferma tutte le perplessità per il lavoro svolto, e che ha portato alla definizione di un progetto discutibile e controverso. Di seguito il testo integrale della risposta dell'ingegnere Enzo Voce:

«Non pensavo che avrebbe terminato il suo mandato, anche se in cuor mio lo speravo. Il motivo è semplice. Con la dottoressa Belli ho avuto la possibilità ben due volte di confrontarmi tecnicamente sui problemi delle bonifiche. La prima volta a pochi mesi dal suo insediamento, con una rappresentanza del Comitato "Le Colline dei Veleni" e la seconda volta con le Organizzazioni Sindacali (CGIL, CISL e UIL).

La prima volta le avevamo manifestato le nostre preoccupazione su quella falsa bonifica degli "alberelli magici", che la stessa Syndial ha ammesso che non poteva funzionare (Dopo 10 anni), nonostante l'apparato dello Stato (Ministero, ISPRA e ARPACAL, ecc), ne avesse decretato la fattibilità (Decreto n.18 STA/3 febbraio 2017), costringendo 601 cittadini ad opporvisi facendo ricorso al TAR.

Nel secondo incontro abbiamo parlato del POB FASE II, quello che stanno per firmare e rendere definitivo, nel quale in cambio di una bonifica "SERIA" dei rifiuti delle discariche a mare, che Syndial era "OBBLIGATA" a rimuovere, avevano accettato la tombatura con il "capping" di tutta l'area industriale. Come se non bastasse un'area denominata "Ex Impianti" di circa 24 ettari e un'altra di 2,7 ettari denominata "Ex EKRT CENTRO", del sito di Pertusola, non sono state nemmeno prese in considerazione da Syndial.

Si tratta di aree contaminate da centinaia di migliaia di tonnellate di sostanze cancerogene che resteranno PER SEMPRE in eredità ai crotonesi. Dai verbali delle Conferenze dei Servizi, su questi veleni, non risulta nessun intervento del nostro Commissario, ma, a dire il vero, neanche da parte del Sindaco Ugo Pugliese e dell'Assessore Rizzo.

Insieme agli altri ha accettato la proposta di Syndial, che invece doveva pagare per trattare quei veleni. Se questa è la bonifica "VERA" che lascerà ai Crotonesi non possiamo che essere contenti che se ne vada, sperando che in altri SIN non dimostri lo stesso amore per il territorio».

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